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Glass ceiling e trasparenza retributiva: la direttiva UE per l’equità di genere
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Il termine glass ceiling, o "soffitto di cristallo", indica una barriera invisibile che impedisce alle donne di raggiungere posizioni apicali nelle organizzazioni, nonostante le loro competenze e qualifiche. Questo fenomeno è alimentato da stereotipi di genere, discriminazioni implicite e strutture organizzative che favoriscono gli uomini. Per fortuna, per promuovere l'equità di genere, si stanno sviluppando strumenti normativi e iniziative volte a garantire pari opportunità nel mondo del lavoro. Tra questi, la Direttiva (UE) 2023/970 rappresenta un passo significativo verso la trasparenza retributiva e la riduzione del divario salariale tra uomini e donne.
Numeri e situazione in Europa e in Italia
Per comprendere l'importanza di tali iniziative, è fondamentale analizzare il contesto attuale. A parità di lavoro, le donne nell’Unione europea continuano a guadagnare meno degli uomini. In Europa, infatti, il divario retributivo di genere si attesta intorno al 12.7%. Ciò significa che per ogni euro guadagnato da un uomo, una donna guadagna solo 0,87 centesimi. In Italia, oltre al fatto che il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi d'Europa, il gap salariale nel settore privato è al 15.5%, nel pubblico al 5,5% Questi dati evidenziano la necessità di interventi mirati per promuovere l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro e garantire pari opportunità di carriera.
Equal Pay Day: un simbolo del divario retributivo di genere
L'Equal Pay Day è una giornata simbolica che evidenzia il divario retributivo tra uomini e donne. La data varia di anno in anno e rappresenta il giorno fino al quale le donne, in media, devono lavorare per guadagnare quanto un uomo ha guadagnato nell'anno precedente. Questo indicatore sottolinea l'entità del gender pay gap e l'urgenza di adottare misure efficaci per colmarlo. L'Equal Pay Day ricorda non solo le disparità salariali, ma anche le difficoltà che le donne affrontano nel raggiungere una reale parità economica, rafforzando la necessità di trasparenza retributiva e politiche aziendali inclusive.
L'Europa verso l'equità di genere
L'Unione Europea ha intrapreso diverse iniziative per affrontare le disparità di genere:
- Occupazione: sono stati implementati programmi per aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro, promuovendo politiche di assunzione inclusive e sostenendo l'imprenditorialità femminile;
- Conciliazione vita-lavoro: la direttiva (UE) 2019/1158 ha introdotto misure per migliorare l'equilibrio tra vita professionale e privata, come il congedo parentale e flessibilità lavorativa;
- Partecipazione ai board: sono state promosse iniziative per aumentare la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle aziende, riconoscendo il valore della diversità di genere nella governance aziendale;
- Maternità: sono state rafforzate le tutele per le lavoratrici madri, garantendo congedi adeguati e protezione contro la discriminazione legata alla maternità;
- Paternità: per favorire anche il coinvolgimento dei padri, è stato lanciato un progetto (PARENT) pensato per promuovere la partecipazione attiva dei padri e un’equa distribuzione dei carichi di lavoro familiare sin dalla gravidanza.
Queste tappe rappresentano progressi significativi, ma è evidente che è necessario un impegno continuo per superare le barriere ancora esistenti.
Gli strumenti a supporto: trasparenza retributiva e riduzione del gender pay gap
La trasparenza retributiva è fondamentale per identificare e correggere le disparità salariali tra uomini e donne. Strumenti come la Direttiva (UE) 2023/970 obbligano le aziende a fornire informazioni dettagliate sulle retribuzioni, permettendo di evidenziare eventuali ingiustizie e promuovere l'equità salariale. Inoltre, tali misure incentivano le imprese a implementare politiche interne che favoriscano la parità di genere, contribuendo a ridurre il gender pay gap e a creare un ambiente lavorativo più inclusivo.
Aziende italiane, oltre l'adempimento normativo
In Italia, diverse aziende, oltre a impiegare bonus e agevolazioni per l’assunzione di donne, hanno adottato pratiche virtuose per promuovere l'equità di genere:
- Intesa Sanpaolo: ha implementato politiche di work-life balance, offrendo flessibilità oraria e supporto alla genitorialità, favorendo la partecipazione femminile in ruoli di leadership;
- Enel: ha lanciato programmi di mentoring e formazione dedicati alle donne, con l'obiettivo di aumentare la presenza femminile in posizioni manageriali;
- Ferrero: promuove la diversità di genere attraverso iniziative di inclusione e sviluppo professionale, riconoscendo il valore aggiunto della pluralità di prospettive.
Queste aziende dimostrano che l'impegno per l'equità di genere non è solo una questione di conformità normativa, ma rappresenta un valore intrinseco che arricchisce l'organizzazione e la società nel suo complesso.
Great place to work per salari equi e inclusività
Anche se c’è ancora un po’ di tempo per adempiere alla direttiva dell’Unione Europea per la trasparenza retributiva (entro il 7 giugno 2026), in Italia diverse aziende si stanno già impegnando per colmare il divario salariale. Lo evidenzia la classifica "Best Workplaces for Diversity, Equity e Inclusion 2024" stilata da Great Place to Work Italia. Questo studio valuta le organizzazioni sulla base dell'indice DE&I, che misura la percezione di equità, accessibilità, inclusività e sicurezza psicologica sul posto di lavoro.
Tra le organizzazioni italiane che emergono per le loro pratiche inclusive e per garantire salari equi tra uomini e donne, troviamo:
- Teleperformance Italia: leader nei servizi di contact center, con sedi a Fiumicino e Taranto;
- Cisco Systems Italy: multinazionale specializzata in tecnologie di rete, con sede a Vimercate, in Brianza;
- Hilton Italia: rinomata catena alberghiera.
- American Express Italia: operante nel settore dei servizi finanziari;
- Biogen Italia Srl: azienda biotecnologica;
- DHL Express: leader nel settore della logistica e dei trasporti;
- AbbVie: azienda biofarmaceutica;
- Mondelez Italia: operante nell'industria alimentare.
Queste aziende appartengono a settori come l'Information Technology, i servizi finanziari e assicurativi, le biotecnologie e la farmaceutica, la manifattura e la produzione, la sanità, l'alberghiero, i media, le telecomunicazioni e i trasporti. Il loro impegno nella promozione della diversità, dell'equità e dell'inclusione non solo contribuisce a ridurre il divario salariale di genere, ma favorisce anche l'innovazione nel nostro paese, facilita le assunzioni e riduce il turnover del personale.
L'adozione di pratiche DE&I rappresenta una significativa accelerazione verso la realizzazione degli obiettivi della direttiva UE sulla trasparenza salariale, quindi verso ambienti di lavoro più giusti e inclusivi per tutti.
L'emancipazione femminile per un clima aziendale positivo
Promuovere l'emancipazione femminile all'interno delle aziende contribuisce a creare un ambiente lavorativo più positivo e produttivo. Le donne, in effetti, trasformano il mondo del lavoro grazie a Soft Skill che portano a concreti vantaggi competitivi in azienda. Come evidenziato anche nel libro "Il futuro del lavoro è femmina" di Silvia Zanella – manager per EY Europe West e EY Italia, autrice che si occupa e scrive di futuro del lavoro - l'inclusione delle donne porta a una maggiore diversità di pensiero, innovazione e capacità di adattamento alle sfide del mercato globale. Inoltre, un clima aziendale che valorizza le competenze femminili favorisce la soddisfazione delle risorse, riduce il turnover e migliora la reputazione dell'azienda.
Women4: costruiamo il futuro, insieme
Il lavoro non ha genere, e ogni carriera è un'opportunità da cogliere. Ecco perché crediamo profondamente che il valore di una persona non dipenda dal genere, ma dalle sue competenze, dalla sua passione e dalla forza con cui persegue i propri sogni.
Attraverso la formazione continua e politiche che mettono al centro le persone, ci impegniamo a dare voce alle donne, supportandole nel trovare il loro percorso professionale in qualsiasi settore, anche quelli tradizionalmente dominati dagli uomini.
Ogni storia di crescita ed emancipazione è un passo verso un futuro migliore. La prossima storia di successo, chissà, potrebbe essere la tua. Uniamo le nostre voci e cambiamo insieme il mondo del lavoro.
Riusciamo a trovare qualche best case di azienda che fa bene in tema economico garantendo salari equi a uomini e donne